pascelupo_sgirolamoIl castello di Pascelupo, ad impianto circolare viene fondato nel XIII come presidio, utilizzato prima dal comune di Gubbio, e poi da Urbino, sotto la cui giurisdizione entra nel 1396. Dopo essere stato annesso allo Stato Pontificio nel XV secolo, entra a far parte dello Stato Italiano. Nei pressi sorge il suggestivo eremo di S. Girolamo. Noto anche come eremo di Monte Cucco, è monastero di clausura in cui i monaci sono tornati a vivere l’esperienza eremitica.

Abbarbicato su uno sperone roccioso a strapiombo sulla piccola valle del Rio Freddo, l’eremo sorge sul versante orientale del massiccio di Monte Cucco, immerso in una natura selvaggia e incontaminata. E’ un monastero di carattere rupestre, che offre uno spaccato della storia e della spiritualità di questo territorio che nel Medioevo è stato prediletto da eremiti ed asceti, sia per la conformazione del paesaggio, che rendeva solitari e talvolta inaccessibili i luoghi prescelti per la meditazione, sia per l’abbondanza di risorse naturali.

L’eremo viene fondato nell’XI secolo, ma al 1521 risale l’atto giuridico di fondazione da parte del Beato Paolo Giustiniani della Congregazione Camaldolese di Monte Corona, congregazione alla quale si deve la riapertura del monastero nel 1992, in seguito ai restauri iniziati circa un decennio prima. La costruzione romanica è costituita da tre corpi di fabbrica principali, da una serie di piccole strutture secondarie, oltre alle originarie grotte dei monaci, e ad una cella di preghiera isolata, parzialmente scavata nella roccia.