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La valle delle prigioni

L’escursionismo, che vede ogni anno decine di migliaia di appassionati percorrere i tanti sentieri di montagna del Monte Cucco e dintorni, è sicuramente la principale attività sportiva praticata. Questa è una delle attività in grado di garantire la maggior fonte di presenze turistiche del Parco, poichè è incoraggiata dalla presenza di una fitta rete di sentieri segnalati (oltre 120 km) dalla “Carta dei Sentieri del Parco del Monte Cucco e zone limitrofe” edita dalla Monte Meru e da numerosi punti di appoggio e ristoro in quota come quello di Val di Ranco, del Pian delle Macinare e del Valico di Fossato di Vico. La segnaletica dei sentieri, da poco ripuliti, è stata recentemente restaurata, integrata e aggiornata.

Lungo lo spartiacque del Parco, dal Corno di Catria al Valico di Fossato di Vico, passa sia il Sentiero Italia, che percorre tutta la dorsale appenninica dalla Liguria alla Calabria, sia il Sentiero E 1 (Europa 1) che parte dalla Scandinavia e termina in Calabria, segnalato dalla FIE e riportato in tutte le carte Kompass della zona.

Da S. Emiliano a Montelago

Tempo di percorrenza: ore 2.20
Dislivello: 500 m
Difficoltà: E
Cartografia:
– CM Esino-Frasassi 1:50.000
– Kompass 664 1:50.000 Gubbio-Fabriano

Lasciare l’auto nei pressi del bivio tra la S.S. Arceviese e la S.P. per Perticano dove partono due sentieri. Il 153B che sale verso Pantana (per immettersi nella rete escursionistica di Monte le Siere) ed il 133 che porta a Montelago nella rete escursionistica del Monte della Strega. All’altezza dell’abbazia, sulla destra, in direzione di Isola Fossara, imboccare l’evidente tratturo, con sbarra, che sale le pendici di Monte Foria. Si segue sempre il tracciato principale, a tratti sconnesso e melmoso, tralasciando alcune deviazioni secondarie fino al primo pianoro con evidente pietrone bianco.

Lasciare il sentiero che va sulla destra e continuare ancora per circa 400 m, dove si incontra un altro bivio, sulla destra, da lasciare. Ora il sentiero procede su prato. Al tornante, continuare sulla destra (il sentiero di sinistra entra nel bosco e scende) fino ai pascoli di Pian Cerreto. All’ex edificio per cavalli (in rovina), si costeggia il recinto sul lato destro (quindi con recinto sulla sinistra) scendendo di poco per incrociare il secondo sentiero che va in diagonale sinistra fino alla sterrata: si scende al “Lago”, si passa il ruscello e si risale all’edificio dove è posto il tabellone della rete sentieristica. Con breve discesa si va a Montelago. Per il ritorno ore 0.40.[/fusion_text]

Eremo di San Girolamo

Tempo di percorrenza: ore 0.30
Dislivello: 150 m
Difficoltà: T
Cartografia: – Sentieri del Parco del M. Cucco 1:25.000

In auto, entrare dentro Perticano costeggiando Rio Freddo fino al bivio (tabelle) per Case il Sasso. Parcheggiare nel poco spazio disponibile nei pressi del bivio, quindi, a piedi, scendere a Case il Sasso (incrocio con i sentieri che portano, sulla destra nella valle delle Prigioni, sulla sinistra a Passo della Porraia). Continuare diritti (segnavia 4 per l’eremo) con una sterrata che, prima in piano poi con ripida e breve salita, conduce all’ingresso del suggestivo eremo (non visitabile) incastonato nella parete. Il sentiero, poco prima dell’eremo, continua sulla destra e viene utilizzato, in discesa, nell’itinerario sotto descritto.

Giro di Rio Freddo

Tempo di percorrenza: ore 4.30
Dislivello: 860 m
Difficoltà: E
Cartografia: – Sentieri del Parco del M. Cucco 1:25.000

Da Case il Sasso si supera sulla sinistra, segnavia 3, Rio Freddo su di una trave di legno. Attenzione nei periodi piovosi e di piena perché, a volte, non si riesce a passare. Seguendo sempre il segnavia 3 si sale al Vergatoio da dove con una carrareccia si raggiunge la parte superiore della valle dove, su di uno spuntone, si può ammirare il grande complesso.

Solo ammirare perchè non è visitabile. Si continua fino a giungere su di un crinale con bivio per il 19 (che scende nella forra di Rio Freddo). Continuando con il 3 si giunge a Fonte Acqua Ferrata, poi con la soprastante carrareccia al bivio con il 28 (che scende a Rio Freddo) ed infine a Passo della Porraia dove c’è la lapide commemorativa di don Erminio Petruio, educatore ed uno dei principali artefici della nascita dell’escursionismo a Fabriano. Dal Passo si scende, si traversa Rio Freddo, si sale con il 17 fino ad incrociare il sentiero 1 che collega Val di Ranco a Pian della Macinare, dove ci si dirige con direzione destra. Dal bell’anfiteatro prativo (con il Rifugio Mainardi aperto in stagione) si imbocca il 4 che passa per Fonte Acqua Passera, si continua per sterrata per circa 1 Km e poi si scende sulla destra, sempre con il 4 (mentre la sterrata continua con il 5). Il sentiero serpeggia verso valle, a tratti ripido, passa di fianco all’eremo e poi arriva a Case il Sasso.